Falsi certificati e perizie: invocati 6 anni di carcere per la pediatra Stefania Paladino e 3 per lo psichiatra Fedele de Novellis. Il magistrato ha sollecitato 3 anni di reclusione anche per Alberto Laise, assistente di studio della Paladino

Il pubblico ministero Flavio Serracchiani ha formulato una raffica di richieste di non doversi procedere per intervenuta prescrizione dei reati contestati, nei confronti della stragrande maggioranza dei 36 imputati in uno dei tronconi del maxiprocesso “Medical market”.

Già. Considerato il tempo elefantiaco dell’udienza preliminare e del processo di primo grado, com’era ampiamente prevedibile, il magistrato della Procura di Castrovillari oggi chiamato a rappresentare la pubblica accusa dinanzi al primo collegio penale del Tribunale castrovillarese presieduto dalla giudice Annamaria Grimaldi, venerdì scorso ha così concluso la propria requisitoria nei confronti di numerosissime tra le persone alla sbarra.

Una maxi-inchiesta e tre filoni processuali

Il procedimento in questione è uno dei tre filoni della maxinchiesta cominciata nel 2012 e scoppiata nel 2015 con alcuni arresti e numerosissimi sequestri, nei confronti di complessive 144 persone indagate e poi imputate, e battezzata dai magistrati inquirenti dell’allora Procura di Rossano “Medical market”, appunto. Un enorme mercimonio di carte false finalizzato a fare e a far fare soldi facili a gente comune e professionisti, di Corigliano-Rossano e non solo.

Falsi sinistri stradali da parte d’automobilisti per truffare le loro compagnie assicurative sui risarcimenti. Tra questi addirittura l’omicidio volontario d’un nascituro il cui feto fu soppresso nel Pronto soccorso dell’ospedale “Guido Compagna”, vicenda oggetto d’uno dei tre filoni processuali nei confronti di 4 imputati pesantemente condannati in primo e in secondo grado, in attesa dell’ultima parola dei supremi giudici della Corte di Cassazione (ne abbiamo scritto qui: Corigliano-Rossano | Uccisero volontariamente un neonato: pene ridotte in appello).

E poi: false perizie mediche e falsi certificati medici per truffare l’Istituto nazionale della previdenza sociale in ordine a decine e decine di pensioni d’invalidità e d’accompagnamento.

Protagonisti attivi, medici ed avvocati di Corigliano-Rossano e non solo. Una volta incassati i risarcimenti assicurativi o le pensioni, molto spesso la gente truffaldina si spartiva il malloppo con gli avvocati, e coi medici compiacenti adoperatisi attraverso la redazione di perizie e referti fasulli o alcune volte taroccati o gonfiati.

“Prescritto” anche Tonino Caravetta, ras dei patronati e dei voti in politica   

L’ombelico di questo mondo parallelo e illegale, secondo le accuse, era il patronato facente capo a colui il quale, al tempo, era considerato un vero e proprio “ras”, Antonio Carmine Caravetta detto “Tonino”, 49 anni, la cui attività era pure una macchina che macinava voti e che gli consentiva di sedere nell’allora Consiglio comunale di Corigliano e nell’allora Consiglio provinciale di Cosenza.

Tonino Caravetta

Pure per Tonino Caravetta, nonché per il suo fedele factotum Giorgio Pucci, di 40 anni, il pm Serracchiani ha rilevato l’oramai maturata prescrizione dei reati contestati. Entrambi, dunque, ne usciranno prescritti e puliti.

In 5 soltanto rischiano grosso

Qualcuno però rischia grosso. Si tratta, in particolare, di due noti medici coriglianesi, dell’assistente di studio d’uno dei due, e di due pazienti. Vediamo.

Per il dottor Fedele de Novellis, 69 anni, psichiatra, e per la dottoressa Stefania Paladino, 58, pediatra, il pm Serracchiani ha sollecitato 3 anni di reclusione ciascuno per un reato contestato loro in concorso.

Per la dottoressa Paladino ha poi avanzato un’ulteriore richiesta di condanna a 3 anni di carcere, stavolta per un reato contestatole in concorso col suo assistente di studio, Alberto Laise, 48 anni, per il quale il magistrato ha richiesto pure 3 anni di reclusione, entrambi in concorso coi pazienti dello studio pediatrico Immacolata Aquilino, di 48 anni, e Giuseppe Orlando di 57, moglie e marito, per i quali il pm ha chiesto 2 anni e quattro mesi di reclusione ciascuno.

L’8 aprile prossimo in aula prenderanno la parola proprio gli avvocati difensori di de Novellis, Paladino, Laise, Aquilino ed Orlando, per le loro arringhe. Poi la sentenza.

Ecco chi sono gli altri 29 per i quali la giustizia “passa in cavalleria”…

Maria Francesca Algieri, 59 anni, di Corigliano; Maria Teresa Aversente, 62, di Corigliano; Ida Borgia, 69, di Corigliano; Schiavonea Brillante, 43, di Corigliano; Antonio Bruno, 58, di Corigliano; Deborah Campana, 36, di Corigliano; Angelina Cappello, 53, di Corigliano;

Eugenio Alfonso Caruso, 58, di Rossano; Emma Cofone, 64, di Corigliano; Rosetta Cozzolino, 61, di Corigliano; Catia De Angelis, 39, di Corigliano; Antonio De Biase, 68, di Corigliano; Antonietta Esposito, 61, di Corigliano; Cesare Giovanni Giuseppe Fontanella, 72, di Corigliano; Umile Guagliardi, 101, di Corigliano;

Maria Lagano, 60, di Corigliano; Carmela La Grotta, 69, di Corigliano; Rosaria Lesci, 80, di Corigliano; Demetrio Montalto, 55, di Corigliano; Umberto Montalto, 54, di Corigliano; Cosimo Perri, 57, di San Giorgio Albanese; Assunta Rotella, 48, di Corigliano;

Annunziata Ruffo, 59, di Corigliano; Carmela Santucci, 65, di Corigliano; Bombina Sapia, 66, di Corigliano; Ketty Scorzafave, 40, di Corigliano; Anna Serio, 67, di Corigliano; Raffaele Terranova, 85, di Corigliano; Rosaria Trionfo, 85, di Corigliano. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.