Con la “procura speciale” del sindaco Stasi, Maria “Mariolina” Cacciola contende la segreteria cittadina del partito ai “veterani” fedelissimi alla bandiera Giuseppe Tagliaferro e Franco Madeo

Politicamente (l’avverbio è grosso e ce ne rendiamo conto) è nata ieri, ma è precoce come il suo padre politico (idem), quel Flavio Stasi sindaco di Corigliano-Rossano passato in men che non si dica dal megafono del movimentismo anti-sistema all’amore smodato per le poltrone Frau ovunque esse si trovino

(leggi qui: Il Pd, la Presidenza della Provincia e la “cattiva compagnia” di Flavio Stasi). Maria Cacciola detta “Mariolina” (nella foto d’apertura di fianco a Stasi) ha quindi già imparato a dire le prime paroline: “compagni!”, “amici!”, “cittadini!”, e – addirittura – “lavoratori!”.

Ecco chi è l’aspirante segretaria politica del “rinnovamento”

Da venerdì sera la Cacciola è candidata a segretaria cittadina del Partito democratico di Corigliano-Rossano.

È lei, dunque, la prescelta del “compagno” Flavio. Che – lui ancora senza tessera del Pd in tasca – durante le ultime feste ha regalato al Pd un bel po’ dei suoi accoliti, che da un mesetto in qua la tessera del Pd in tasca – o nella borsetta à la page come la Cacciola – adesso ce l’hanno (ne avevamo scritto qui: Corigliano-Rossano: per Natale e Capodanno il sindaco Stasi regala i suoi amici al Pd | TUTTI I NOMI DEGLI ISCRITTI).

Vediamo adesso chi è la “compagna M.”. Mariolina Cacciola, candidata al Consiglio comunale nella lista “Corigliano-Rossano pulita”, il movimento creato da Stasi a sua immagine e somiglianza, nella tarda primavera del 2019 ottenne 201 preferenze, non risultando però eletta.

Nel Pd il suo volto però non è nuovo: aveva già frequentato il partito dello Scalo coriglianese, durante la segreteria del buon Salvatore De Luca. Poi s’era eclissata dagli accademici meandri della Scuola Superiore di Scienza Politica coriglian(rossanese) per reggere il megafono a Flavio nei suoi (rari) momenti di cervellotica fiacca.

Vuole «arginare la destra», ma Flavio suo ha un assessore che ha fatto campagna elettorale per uno dei consiglieri regionali più votati di Forza Italia!

Dal partito al movimento anti-partitocratico ed anti-sistema, la Cacciola, dunque, imprenditrice agricola, madre sensibilissima al tema della tutela dei minori e soprattutto della loro immagine, a-rieccola nel Piddì candidata addirittura a segretaria politica!

Un’aspirante dirigente di partito “Cartier-Cardin-Gucci” come cantava il grande e compianto Rino Gaetano in “Nuntereggae più”. D’altronde pure il “compagno” Flavio nel breve giro di due anni e mezzo è passato dal chiodo di pelle con le borchie e l’orecchino, all’orologiazzo al polso a mo’ di Luca Cordero di Montezemolo de‘ noantri.

Tra le tante “parole d’ordine” scrittele in un’esilarante nota stampa da Flavio suo, assieme all’«obiettivo del rinnovamento, di formare, costruire ed integrare una nuova classe dirigente capace di proporre una linea politica nuova ed adeguata al di fuori di schemi precostituiti e correntizi» (!!!), la Cacciola ha l’obiettivo di «arginare una destra che ha governato per decenni lasciando il territorio in macerie», benché Flavio suo nella sua giunta abbia un assessore “alle varie ed eventuali” che alle ultime elezioni regionali ha sostenuto col sangue agli occhi un consigliere regionale campione di preferenze di Forza Italia!

Insomma, che dire: se pure il Gianni Morandi di “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” a Sanremo ieri sera è arrivato terzo, “Uno su mille ce la fa”

Chi sono i due avversari della stasista 

Altri due sono gli aspiranti alla carica politica di segretario cittadino del Pd, cui la Cacciola munita della “procura speciale” di Flavio suo e l’immancabile avallo dei loro peones, ha lanciato la sfida all’ultimo voto nel congresso cittadino, a partire dal prossimo 18 febbraio e con l’eventuale ballottaggio tra i primi due più votati. Sono due “veterani” fedelissimi alla bandiera. Vediamo.

Giuseppe Tagliaferro

Il primo è Giuseppe Tagliaferro, avvocato, già segretario dell’oramai ex circolo del Pd rossanese, che assieme agli altri tre oramai ex circoli coriglianesi le elezioni locali le ha praticamente sempre perse: dal 1997 quando fu candidato a sindaco di Rossano, al 2019 quando assieme agli altri tre segretari coriglianesi del partito sostenne il candidato a sindaco di Corigliano-Rossano Gino Promenzio, che le elezioni le perse proprio contro Stasi.

Tagliaferro ha fatto parlare di sé all’interno del partito lo scorso 23 gennaio, per avere commemorato un camerata fascista della zona venuto a mancare quel giorno (leggi qui: Pd: l’aspirante segretario di Corigliano-Rossano è un compagno, un amico o un… camerata?).

Franco Madeo

Il terzo candidato alla segreteria cittadina è Franco Madeo, ingegnere, già segretario dell’oramai ex circolo del Pd rossanese. Lui, proprio da segretario, le elezioni le vinse: nel 2016, quando Stefano Mascaro divenne sindaco di Rossano, sconfiggendo Stasi ed Ernesto Rapani. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.