Continua l’ostracismo del sindaco Stasi contro il maggiore Arturo Levato estromesso dalla guida del Corpo: gli ha fatto perdere persino due nuove opportunità di lavoro. Fatti e circostanze confermati dalla sindaca di Cariati

Il “caso” l’avevamo sollevato proprio noi di AltrePagine, lo scorso 4 aprile. Ciononostante, il Comune di Corigliano-Rossano continua a cercarli (e a trovarli!) con un originalissimo lanternino i componenti “esperti” delle commissioni esaminatrici di concorso.

A dispetto delle solite, trite, ritrite e per null’affatto rassicuranti pubbliche esternazioni del sindaco Flavio Stasi (a sinistra nella foto d’apertura) in tema di concorsi comunali e commissioni d’esami: «I concorsi a tempo indeterminato sono stati affidati a commissioni esterne al Comune e quasi sempre anche alla città, tipicamente docenti universitari», rantolava su Facebook il 22 aprile scorso.

Qualche settimana prima, la sua amministrazione s’era però vista costretta “dagli eventi” a dover sostituire il componente esperto della commissione esaminatrice per il concorso di Comandante/Dirigente a tempo pieno e indeterminato della Polizia locale, Salvatore Zucco, per un supposto conflitto d’interesse dello stesso proprio a svolgere quel ruolo.

La sostituzione del commissario è stata formalizzata una settimana fa, attraverso la determina numero 772 del 9 maggio a firma del dirigente comunale Danilo Fragale. La scelta dell’amministrazione Stasi, stavolta, è caduta sulla dottoressa Giuseppa Anna Puleo (nella foto d’apertura, a destra), comandante e dirigente della polizia locale del Comune di Milazzo, in provincia di Messina. 

Comandante in Sicilia, molto “chiacchierata” dai suoi stessi vigili e dalla Cgil, fu sospesa per 5 mesi

Già, ma chi è la comandante Puleo? Per la risposta, ci vengono incontro articoli più o meno recenti apparsi sugli organi di stampa siciliani, che descrivono la neo componente esperta della commissione che dovrà dare a Corigliano-Rossano il nuovo comandante della polizia municipale, come una persona assai chiacchierata da parte dei suoi stessi sottoposti, con denunce politiche da parte del sindacato Fp-Cgil di Milazzo e relative istanze al prefetto di Messina tese alla sua rimozione da comandante dei vigili urbani.

Sulla stampa sicula si fa riferimento a comportamenti al limite del mobbing, con continue contestazioni per iscritto nei confronti dei suoi sottoposti, che hanno pubblicamente denunciato «inaccettabili atteggiamenti della comandante, che utilizza offensivi toni di minaccia che non rendono sereno il delicato lavoro di noi agenti, rimproverati come bambini, accusati persino di non essere degni d’indossare la divisa e richiamati con frasi come “Io ti brucio”».

Comandante a Milazzo dal 2007, la dottoressa Puleo fu persino sospesa per 5 mesi da uno dei sindaci avvicendatisi alla guida del popoloso comune del Messinese.

L’ex Levato comandante in provincia di Brescia o a Cariati: Stasi dice «Sì», ma poi non firma la delibera

Dal presunto mobbing della neo commissaria di concorso, al supposto mobbing proprio dell’amministrazione comunale che l’ha scelta nei confronti dell’ex comandante dei vigili coriglianrossanesi, il maggiore Arturo Levato estromesso silenziosamente e senza alcun motivo nell’estate di due anni fa.

Il sindaco e l’ex comandante dei vigili

I tormenti di Levato, infatti, continuano e fanno registrare sempre nuove puntate nella brutta telenovela dei rapporti con l’amministrazione Stasi.

Già. Essendosi visto concedere – dietro sua stessa richiesta – il “nulla osta” dell’amministrazione per un incarico di comandante-dirigente di polizia locale con contratto a tempo determinato in Lombardia, in un giorno di fine febbraio scorso l’ex comandante si trovava nel municipio d’un comune in provincia di Brescia, dove stava per accettare la proposta come comandante-dirigente di polizia locale dei Comuni di Bedizzole, Calcinato e Lonato del Garda che hanno un comandante-dirigente unico.

Quel giorno Levato ricevette una telefonata. Dall’altro capo era la sindaca di Cariati, Filomena Greco, che qualche tempo prima aveva avviato relazioni col collega Stasi finalizzate a stipulare una convenzione tra i comuni di Cariati e Corigliano-Rossano per la mobilità di Levato quale comandante della polizia locale proprio di Cariati. Levato fu comprensibilmente allettato dalla cosa: lavorare a 50 chilometri da casa non è come lavorare a 1300 chilometri di distanza.

La sindaca di Cariati Filomena Greco

L’amministratrice cariatese rassicurò Levato ch’era tutto pronto per il suo trasferimento, già c’era la lettera di sua formale richiesta e lo schema di convenzione tra i due comuni: mancava solo la delibera della giunta Stasi. Che, come da accordi verbali tra i due sindaci, sarebbe stata redatta dal segretario generale del comune, Paolo Lo Moro, per essere approvata dall’esecutivo da lì a qualche giorno. Levato ritornò dal Nord Italia.

Fatti e circostanze ci sono stati raccontati da Levato e ci vengono confermati – carte alla mano – dalla stessa sindaca Greco. La delibera di Stasi e della sua giunta non fu però mai formalizzata. La Greco ci racconta che avrebbe contattato telefonicamente il collega per chiedere “spiegazioni”, ma che Stasi stranamente non le avrebbe mai risposto. Forse per il suo mancato appoggio alla candidatura dello stesso Stasi a presidente della Provincia di Cosenza? Chissà.

Stasi non interloquisce oramai da tempo con AltrePagine (per quanto ci riguarda siamo sempre aperti, con tutti… lui compreso): preferisce continuare a rantolare su Facebook come altrove…

Fatto sta che il maggiore Levato è da due anni “degradato” di fatto, vittima d’un ostracismo senza come e senza perché. Ovviamente ha mosso causa all’amministrazione comunale, che sarà chiamata a rispondere dei suoi atti dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di Castrovillari: la prima udienza è fissata per dicembre prossimo. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.