Era latitante da anni. Fino a ieri viveva tranquillo e indisturbato a Corigliano-Rossano, ma sul groppone aveva una condanna definitiva per rapina e lesioni personali.

Uno “scheletro nell’armadio” risalente a ben 12 anni fa. Era il 2010, infatti, quando se ne rese protagonista, in quel di Taranto.

Ad assicurarlo alla giustizia, i carabinieri della Stazione di Rossano. Che, a seguito d’una specifica attività informativa, hanno arrestato l’uomo – un 55enne di nazionalità rumena – in esecuzione d’un provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura generale presso la Corte d’Appello di Taranto.

Per il ricercato si sono spalancati i cancelli del carcere di Castrovillari, e lì dovrà scontare la sua pena di 2 anni e due mesi di reclusione. redazione@altrepagine.it