Avviso di conclusione delle indagini della Procura Antimafia di Catanzaro nei confronti di ben 152 persone residenti in vari comuni, tra le quali Sonia Azzaro, 47 anni, moglie d’un poliziotto, che ha ricoperto la carica amministrativa ai Servizi sociali negli anni 2001-2008. L’accusa? Truffa aggravata dall’agevolazione mafiosa 

Su 173 braccianti assunti dall’azienda agricola “ ’Ndrangheta Spa ”, solo 21 di essi vi lavoravano. Originariamente erano tutt’e 173 indagati: oggi il numero degl’incriminati dalla magistratura Antimafia è sceso – si fa per dire – a 152, dopo le verifiche effettuate dagli stessi inquirenti setacciando ogni singola posizione ed archiviandone 21, dunque.

Indagini chiuse

In questi giorni la polizia sta notificando l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai diretti interessati, i quali, proprio dal momento della notifica, avranno 20 giorni di tempo per poter presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni dei loro avvocati difensori, chiedere al pubblico ministero il compimento d’atti d’indagine, nonché presentarsi per rilasciare dichiarazioni o chiedere d’essere sottoposti ad interrogatorio accompagnati dai difensori.

È un atto giudiziario di 69 pagine, che reca le firme del procuratore capo dell’Antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri, del suo aggiunto Giancarlo Novelli, e del sostituto Alessandro Riello, quest’ultimo titolare del fascicolo d’indagine.

Il procuratore Antimafia Gratteri

I 152 soggetti rimasti tra le maglie della giustizia sono tutti accusati d’una doppia mega-truffa ai danni d’una società per azioni che gestisce in Italia il lavoro interinale e ai danni dell’Istituto nazionale della previdenza sociale. Con un ingegnoso “sistema” finalizzato a catturare un sacco di soldi per incrementare i guadagni illeciti d’altre attività criminali gestite dalla loro collaudata e temuta organizzazione di ‘ndrangheta: la “supercosca” Forastefano-Abbruzzese, il nuovo “locale” della Sibaritide avente sede “legale” a Cassano Jonio.

Ed è proprio la doppia mega-truffa ad accomunare, sotto uno dei numerosi capi d’imputazione poi stralciato dalla maxi-inchiesta antimafia denominata “Kossa” (dall’antico nome greco di Cassano Jonio), un nugolo di ritenuti ‘ndranghetisti in carcere dal 16 febbraio del 2021, già condannati in primo grado lo scorso mese di luglio, e i 152 finiti in quella che possiamo chiamare inchiesta “Kossa 2”

Già, ma chi sono questi ultimi?

Si tratta, come già detto, di ritenuti falsi braccianti agricoli. In parte soggetti “vicini”, per parentela o altro, ai già condannati, in molti altri casi semplicemente assoggettati alle logiche criminali della ‘ndrangheta. Tutti, comunque, con un proprio utile tornaconto: le annuali indennità di disoccupazione e malattia riconosciute dall’Inps agli operai agricoli stagionali, nonché i contributi previdenziali finalizzati alla maturazione del trattamento pensionistico presso lo stesso ente pubblico.

Il sostituto procuratore Antimafia Riello

Il processo “Kossa” e l’inchiesta “Kossa 2”

La doppia mega-truffa, secondo le accuse mosse dal pubblico ministero Alessandro Riello, sarebbe stata ordita da:

Pasquale Forastefano, 35 anni, detto “L’animale”, il ritenuto reggente della famiglia ‘ndranghetista cassanese, condannato a 18 anni di carcere;

Il ritenuto capo-‘ndrangheta Pasquale Forastefano alias “L’animale”

Domenico Massa, 45, detto “Cicciotto”, fidatissimo “consigliori” del ritenuto capo, residente a San Lorenzo del Vallo, condannato a 13 anni di carcere;

Luca Talarico, 37, imprenditore agricolo di Spezzano Albanese, condannato a 12 anni di carcere;

Antonio Antolino, 42, e Leonardo Falbo, 47, entrambi cassanesi e dipendenti della locale agenzia di lavoro interinale “Alma Spa”, utilizzata per essere truffata e per truffare l’Inps facendo figurare come impegnati in lavori agricoli i falsi braccianti, entrambi condannati a 2 anni e otto mesi di reclusione;

Gianfranco Arcidiacono, 37, parente e uomo di fiducia di Pasquale Forastefano, condannato a 2 anni e otto mesi;

Francesca Intrieri, 30, di Castiglione Cosentino, segretaria dell’azienda agricola di Luca Talarico, indagata proprio in “Kossa 2”;

Giuseppe Bisantis, avvocato, 54 anni, di Capaccio Paestum, in Campania, ideatore d’una fittizia azione risarcitoria promossa proprio per consumare la truffa all’Alma Spa, condannato a 1 anno e otto mesi;

Nicola Abbruzzese, 43, detto “Semiasse”, elemento di spicco degli “zingari” di Cassano Jonio, condannato a 3 anni.

Pasquale Forastefano mentre esce dalla Questura di Cosenza per essere condotto in carcere

Secondo l’accusa, i 152 falsi braccianti:

«con artifici e raggiri consistiti nell’attestare falsamente giornate lavorative mai svolte presso l’azienda agricola di Luca Talarico, inducendo in errore l’Alma Spa e l’Inps circa la spettanza di retribuzioni e prestazioni previdenziali, si assicuravano l’ingiusto profitto consistente in dette erogazioni.

Nello specifico, le modalità della truffa erano le seguenti: al fine di assicurarsi il numero delle giornate normativamente richiesto per l’ottenimento della indennità di disoccupazione agricola ed altre spettanze previdenziali, i 152 braccianti hanno acconsentito ad essere fittiziamente assunti dalla sede centrale dell’Alma Spa, e successivamente somministrati all’azienda agricola di Luca Talarico nel IV Trimestre 2018, mediante artifici e raggiri consistenti in dichiarazioni fatte pervenire all’Alma Spa dalla filiale territoriale di Sibari, nella persona dei sodali dell’associazione mafiosa Antonio Antolino e Leonardo Falbo, dichiarazioni falsamente attestanti giornate lavorative in agricoltura mai svolte.

Traendo così illecito profitto dall’indebita percezione di contributi pubblici erogati a loro favore dall’Inps sulla base di prestazioni lavorative mai rese. Con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, trattandosi di condotte funzionali al raggiungimento degli interessi economici del sodalizio criminale dei Forastefano, che dalla commissione delle truffe in materia agricola perpetrate traeva ingenti guadagni, oltre che mezzi, forza e prestigio per esercitare il proprio dominio sul territorio».

I magistrati Antimafia quantificano con l’esattezza dei centesimi la doppia mega-truffa. Quasi 600 mila euro: il denaro truffato all’Alma Spa servito ad alimentare la cosiddetta “bacinella” dei guadagni illeciti in capo all’organizzazione ‘ndranghetista, mentre quello truffato all’Inps è rappresentato dalle indebite indennità di disoccupazione e di malattia, oltre che dall’accredito dei contributi previdenziali ai fini della futura pensione, mai versati da nessuno nelle casse dell’ente previdenziale pubblico. 

L’insospettabile

Tra gl’indagati c’è un nome che spicca su tutti, dal momento che si tratta d’una ex amministratrice pubblica. Si tratta di Sonia Azzaro (nella foto d’apertura), 47 anni, ex assessora ai Servizi sociali dell’ex Comune di Corigliano Calabro (NE AVEVAMO SCRITTO QUI).

Fino a quando non è risultata indagata, insospettabile, moglie d’un poliziotto in servizio alla Stradale di Corigliano-Rossano, ha ricoperto la carica pubblica negli anni 2001-2008. Nell’instaurando processo dovrà dunque difendersi da questa storia, davvero imbarazzante per chi ha ricoperto una carica pubblica. 

L’ex amministratrice comunale:

«risulta essere stata impiegata per 66 giornate “effettive” nel periodo oggetto d’indagine. La cancellazione delle giornate determina l’azzeramento del diritto alla disoccupazione agricola percepita per gli anni 2018 e 2019, con l’indebita percezione di 1.889,02 euro.

Sonia Azzaro ha altresì indebitamente percepito l’indennità dei malattia per le giornate effettuate nel 2018 per 1.098,21 euro, per un totale indebitamente percepito di 2.987,23 euro»

L’elenco completo degli indagati

Antonella Abbruzzese, 29 anni, di Cassano Jonio; 

Stefan Acatrinei, 35, rumeno, di Corigliano-Rossano;

Angela Acri, 55 anni, di Corigliano-Rossano;

Rosellina Acri, 55, di Corigliano-Rossano;

Battista Alario, 61, di Cassano Jonio;

Alessandra Aleardi, 47, di San Lorenzo del Vallo;

Caterina Lucia Aleardi, 38, di Cassano Jonio;

Simona Andrei, 47, rumena, di San Lorenzo del Vallo;

Graziella Arcidiacono, 30, di Corigliano-Rossano;

Sara Arcidiacono, 29, di Cassano Jonio; 

Simone Arcidiacono, 23, di Cassano Jonio;

Debora Armentano, 32, di San Lorenzo del Vallo;

Francesca Arturi, 41, di Corigliano-Rossano;

Achille Avolio, 37, di San Lorenzo del Vallo;

Sonia Azzaro, 47, di Corigliano-Rossano;

Teresa Azzaro, 41, di Corigliano-Rossano;

Placido Gaetano Azzolina, 68, di Corigliano-Rossano;

Filomena Bartolucci, 56, di Castrovillari;

Giuseppina Bauleo, 48, di Corigliano-Rossano;

Ionel Bejenaru, 56, rumeno, di Spezzano Albanese;

Antonella Berardi, 32, di MIrto-Crosia; 

Maria Francesca Berardi, 27, di Corigliano-Rossano;

Nunziatina Bianchimano, 42, di Corigliano-Rossano;

Rosanna Bianchimano, 68, di Corigliano-Rossano;

Roberto Blaschi, 51, di Corigliano-Rossano;

Georgiana Andrea Boaca, 24, rumena, di Corigliano-Rossano;

Susanna Bonifiglio, 60, di Corigliano-Rossano;

Elena Brandi, 53, di Corigliano-Rossano;

Giusy Brogno, 29, di Corigliano-Rossano;

Veronica Bruno, 35, di Cassano Jonio;

Zulma Vanesa Caceres, 49, argentina, di Corigliano-Rossano;

Patrizia Campana, 43, di Cassano Jonio;

Teresa Campana, 51, di Corigliano-Rossano;

Salvatore Carlucci, 46, di Corigliano-Rossano;

Carmela Carrano, 22, di Corigliano-Rossano;

Antonio Carriuolo, 46, di Spezzano Albanese;

Domenico Carrozza, 50, di Corigliano-Rossano;

Anna Caruso, 41, di Corigliano-Rossano;

Ida Francesca Caruso, 30, di Corigliano-Rossano;

Daniela Castellana, 36, di Cassano Jonio;

Grzegorz Chalupka, 57, polacco, di Corigliano-Rossano (irreperibile);

Domenico Chiaradia, 27, di Corigliano-Rossano;

Giovanni Chiaradia, 52, di Corigliano-Rossano;

Anna Bina Cimino, 53, di Corigliano-Rossano;

Giuseppe Corina, 68, di Corigliano-Rossano;

Marilena Corina, 28, di Cassano Jonio;

Marilena Cortina, 43, di Corigliano-Rossano;

Jamal Daifallah, 39, marocchino, di Corigliano-Rossano;

Cosimo D’Ambra, 50, di San Lorenzo del Vallo;

Daniela Danchova, 35, bulgara, di Francavilla Marittima;

Pamela De Cicco, 31, di Corigliano-Rossano;

Susanna De Giorgi, 56, di Castrovillari;

Beata Derda, 60, polacca, di Corigliano-Rossano;

Valeria Di Noia, 60, di Cassano Jonio;

Samanda Di Pace, 28, di Cassano Jonio;

Giuseppe Diaco, 40, di Mirto-Crosia;

Stefania Donato, 38, di Terranova da Sibari;

Leila El Khomri, 27, marocchina, di Corigliano-Rossano;

Giuseppe Elia, 65, di Cassano Jonio;

Luciana Esposito, 36, di Corigliano-Rossano;

Maria Esposito, 57, di Corigliano-Rossano;

Gianni Falbo, 40, di Cassano Jonio;

Achiropita Falcone, 31, di Corigliano-Rossano;

Emanuela Falcone, 44, di Corigliano-Rossano;

Maria Giuseppina Falcone, 58, di Corigliano-Rossano;

Alberto Federico, 37, di Corigliano-Rossano;

Luisa Felicetti, 42, di San Giorgio Albanese;

Fiorenzo Fusaro, 59, di Acri;

Carmela Gabino, 62, di Corigliano-Rossano;

Antoniya Ivova Galibova, 34, bulgara, di Villapiana;

Carmela Gallicchio, 42, di Corigliano-Rossano;

Francesca Gallicchio, 33, di Corigliano-Rossano;

Giuseppe Gallina, 27, di Corigliano-Rossano;

Lucia Galluzzi, 51, di Corigliano-Rossano;

Letizia Garofalo, 30, di Cassano Jonio;

Lucia Giordano, 31, di Spezzano Albanese;

Bombina Graziano, 65, di Corigliano-Rossano; 

Maria Rosa Graziano, 49, di Corigliano-Rossano;

Francesco Guaragna, 61, di Cassano Jonio;

Nadiya Horikhovska, 57, ucraina, di Corigliano-Rossano;

Francesca Intrieri, 30, di Castiglione Cosentino;

Antonella La Rocca, 30, di Frascineto;

Angela Lagano, 30, di Corigliano-Rossano;

Antonietta Lanciano, 61, di Cassano Jonio;

Giuseppina Le Fossi, 57, di Spezzano Albanese;

Elena Ramona Leca, 32, rumena, di Corigliano-Rossano;

Maria Teresa Licciardi, 66, di Corigliano-Rossano; 

Grazia Linardi, 61, di Corigliano-Rossano;

Rossana Lista, 39, di Cassano Jonio;

Michele Luci, 39, di Spezzano Albanese;

Luigina Lupinacci, 50, di Amendolara;

Salvatore Madeo, 35, di Cassano Jonio;

Carmela Mammolitti, 51, di Mirto-Crosia;

Riccardo Manieri, 48, di Cassano Jonio;

Salvatore Manieri, 47, di Cassano Jonio;

Alfio Antonio Mari, 22, di Corigliano-Rossano;

Rosa Marino, 33, di Corigliano-Rossano;

Antonio Mario, 54, di Cassano Jonio;

Francesca Martilotti, 34, di Corigliano-Rossano;

Elena Delia Mihai, 39, rumena, di Francavilla Marittima;

Maria Grazia Miola, 49, di San Lorenzo del Vallo;

Giuseppe Modesto, 60, di Corigliano-Rossano;

Anna Monaco, 52, di Corigliano-Rossano;

Gaetano Morello, 49, di Corigliano-Rossano;

Rosanna Napolitano, 43, di Corigliano-Rossano;

Anna Nigro, 58, di Spezzano Albanese;

Antonio Onnis, 54, di Corigliano-Rossano;

Francesco Orlando, 43, di Firmo;

Achiropita Paludi, 36, di Corigliano-Rossano;

Immacolata Papparella, 44, di Corigliano-Rossano;

Katia Parisi, 45, di Corigliano-Rossano;

Luigi Paternò, 40, di Cropalati;

Grazia Pellegrino, 36, di Cropalati;

Antonella Pettinato, 51, di Corigliano-Rossano;

Immacolata Pettinato, 47, di Corigliano-Rossano;

Rosaria Policastri, 63, di Corigliano-Rossano;

Giunta Anisoara Popa, 44, rumena, di Cassano Jonio;

Valeria Popa, 50, rumena, di Cassano Jonio;

Giulia Rita Provino, 48, di Corigliano-Rossano;

Francesca Quattrocchi, 27, di Francavilla Marittima;

Antonio Giuseppe Rizzi, 43, di Corigliano-Rossano;

Daniele Cosimo Rizzi, 47, di Corigliano-Rossano;

Carmela Romano, 52, di Corigliano-Rossano;

Marianna Romano, 37, di Corigliano-Rossano;

Pasqualina Romeo, 54, di Corigliano-Rossano;

Enrico Ruggiero, 63, di Cassano Jonio;

Ida Ruggiero, 33, di Cassano Jonio;

Chiarina Salatino, 65, di Corigliano-Rossano;

Maria Teresa Sammarro, 59, di Corigliano-Rossano;

Cristian Santagada, 33, di Cassano Jonio;

Antonella Sapia, 54, di Mirto-Crosia;

Lina Scaglione, 66, di Acri;

Filomena Scarnato, 53, di Corigliano-Rossano;

Delia Scorza, 46, di Terranova da Sibari;

Salvatore Fausto Selvaggi, 49, di Cassano Jonio;

Massimo Serrago, 49, di Cassano Jonio;

Cinzia Sisto, 49, di Acri;

Daniela Surugiu, 25, rumena, di Spezzano Albanese;

Stefana Vasilica Surugiu, 23, rumena, di Spezzano Albanese;

Rossella Tallarico, 44, di Mirto-Crosia;

Alina Madalina Tanasuca, 31, rumena, di Corigliano-Rossano;

Giovanni Taranto, 33, di Corigliano-Rossano;

Loredana Taranto, 32, di Corigliano-Rossano;

Salvatore Tricoci, 63, di Cassano Jonio;

Anita Tridico, 33, di Corigliano-Rossano;

Pina Erika Veltri, 33, di Trebisacce;

Pasquale Via, 51, di Corigliano-Rossano;

Valeria Vincenzi, 53, di Cassano Jonio;

Dorata Maja Wietchy, 42, polacca, di Corigliano-Rossano;

Salvatore Zaccato, 48, di Cassano Jonio;

Andrea Zumpano, 37, di Cassano Jonio. direttore@altrepagine.it      

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.