L’incensurato salumiere 42enne resta ai domiciliari, ma ha il permesso del giudice per poter lavorare

Era stato arrestato dai carabinieri martedì 22 novembre scorso con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Nel corso d’una perquisizione domiciliare “mirata”, infatti, i detective in forza alla Sezione operativa del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, gli avevano trovato in casa una piccola borsa-frigo contenente un chilo e mezzo circa di droghe – marijuana, hashish e cocaina – oltre all’occorrente per confezionare le stesse sostanze stupefacenti in dosi: un bilancino di precisione, della sostanza da taglio del tipo mannite ed altro.

Da quel giorno, il 42enne incensurato coriglianese Massimo Lazzarano, di giorno salumiere in un supermercato dello Scalo coriglianese, di notte “buttafuori” in una discoteca cittadina, è stato assegnato agli arresti domiciliari.

Il Tribunale di Castrovillari

Durante l’udienza di convalida dell’arresto tenutasi nei giorni scorsi, il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Vena del foro di Castrovillari, è riuscito ad ottenere, da parte del giudice per le indagini preliminari, il permesso perché il 42enne possa recarsi a lavorare nel supermercato dove svolge la mansione di salumiere.

Durante gli orari avulsi dalla sua attività lavorativa, su disposizione dello stesso giudice, deve restare agli arresti domiciliari. Il processo nei suoi confronti è stato fissato per il prossimo 18 gennaio 2023. redazione@altrepagine.it