CORIGLIANO-ROSSANO – Caro Direttore, nei giorni scorsi su una testata locale si è letta una dichiarazione di colui che con grande dono della sintesi lei ha ribattezzato Mister Pinqua, al secolo Tonino Caracciolo, mentore politico del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi nonché capo della lista “Corigliano-Rossano Futura”.

In questa dichiarazione si lanciavano strali contro presunte minacce e calunnie a danno di esponenti di questa maggioranza, compreso lui stesso (sic!) e si denunciava, udite udite, il voto di scambio.

Fossimo maliziosi, potremmo dire che ci potrebbe essere un collegamento fra l’acquisto di due ruderi di sua proprietà per la bella somma di 104 mila euro da parte di questa amministrazione e il fatto che sta preparando anche quest’anno una lista a sostegno di Stasi, ma non lo siamo e dunque non lo pensiamo.

Sempre se fossimo maliziosi, potremmo pensare male delle assunzioni di mogli e parenti vari di gente che si ricandida con “Corigliano-Rossano Pulita”;

dei soldi dati tramite le associazioni “Ricrea” e “Comitato Festa di San Giuseppe” ai Verdi che pur essendo quattro gatti probabilmente rifaranno una lista a sostegno di Stasi;

degli affidamenti di lavori a ditte da cui provengono giovani rampanti con sedi da poco inaugurate che casualmente scelgono di candidarsi col capo di quell’amministrazione responsabile dei suddetti affidamenti;

degli incarichi dati alla cognata del compare di matrimonio del sindaco, nipote acquisita di Franco Pacenza, grande tessitore della rete fra Partito Democratico e Stasi;

dei soldi elargiti a profusione alle associazioni degli amici intimi del sindaco, il padre di uno dei quali da qualche mese casualmente imperversa sulla stampa raccontandoci di quanto sia bravo questo sindaco dopo averlo osteggiato per anni.

Come diceva qualcuno, grande è la confusione sotto il cielo, ma la gente non è scema e la situazione è tutt’altro che eccellente per Stasi che fra poco si troverà ad inaugurare supermercati e a presenziare ai battesimi pur di cercare di frenare la discesa.

Colui che si presentava come il nuovo, ha fatto di più e peggio di quelli vecchi, ed è tutto nero su bianco, basta guardare l’Albo pretorio del Comune senza doversi inventare chissà cosa. E il rischio di voto di scambio, caro Tonino Pinqua, fallo sollevare magari a qualcun altro.

Luigi Serpa

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