Le infuocate polemiche politiche delle opposizioni e i malumori nella stessa giunta del sindaco Stasi e nella maggioranza che la sostiene. Il fatto all’attenzione della Procura? 

È stato un fine settimana rovente l’ultimo fine settimana di Corigliano-Rossano. E non solo per le temperature record, quelle già ampiamente previste da meteorologi ed esperti climatici.

A renderlo ancora più bollente, il clima, è stata la polemica politica montata a seguito della determina comunale sul “servizio bagnini” a 38 mila euro per i mesi di luglio ed agosto su soli 215 metri della spiaggia coriglianrossanese, individuati dall’amministrazione del sindaco Flavio Stasi col dichiarato fine “acchiappa-bandiera blu”. 

Lo scandalo di malcostume politico d’inizio estate

Una sciocchezza colossale già detta così come appena sopra, quella “partorita” da una delibera d’indirizzo politico (!!!) proposta dall’assessore al Turismo e alla Promozione del territorio, Costantino Argentino, ed approvata lo scorso 6 giugno dall’intero esecutivo Stasi.

Se vi s’aggiunge poi l’altro fatto, e cioè che all’assessore Argentino quella delibera sarebbe servita per perorare la causa d’un proprio intimo amico – istruttore professionale di bagnini – alla cui associazione sportiva dilettantistica appositamente fondata (e furbescamente rappresentata da madre e sorella dell’amico dello stesso assessore nelle rispettive qualità di presidente e segretaria/tesoriera) il 14 giugno è stato direttamente affidato il servizio, lo scandalo estivo di malcostume politico è bell’e che servito.

Argentino ha già ufficialmente “chiarito”, senza però fare riferimento alcuno all’amico favorito.

La sede municipale

L’operazione “Mare amico”, “Spiaggia amica” o “Bagnino amico” che dir si voglia, s’è infatti perfezionata di tutta fretta – e silenziosamente da parte dell’amministrazione Stasi, notoriamente assai incline alla bassa propaganda – proprio con l’affidamento diretto alla stessa “Asd Baywatch Co.Ro.”, che tra il 17 e il 26 maggio scorsi aveva fatto pervenire delle apposite note d’interesse al protocollo generale del Comune, attraverso le quali aveva presentato il proprio “progetto” di servizio bagnini con allegato conto economico.

E l’ambito premio “Bagnino d’oro” era stato così formalmente assegnato attraverso la discussa determina a firma del “super-dirigente” comunale Giovanni Soda (nella foto d’apertura di fianco all’assessore Argentino in piedi e “in mostra”), quest’ultimo evidentemente persuaso da Argentino che l’unico operatore economico avente i giusti requisiti fosse proprio l’associazione sportiva dilettantistica fatta fondare a metà maggio all’amico ed ai propri familiari. 

Polemiche “fuori” e malumori “dentro” l’amministrazione Stasi

Indiscrezioni dal municipio rivelano che da giovedì sera scorso, quando cioè AltrePagine ha dato notizia della “cosa”, il dirigente Soda sia infuriato con l’assessore Argentino.

Forti malumori per la faccenda e le feroci polemiche che essa ha scatenato (sono già pubblicamente intervenuti i consiglieri comunali d’opposizione Francesco Madeo, Vincenzo Scarcello, Gennaro Scorza, Adele Olivo, il movimento “Civico & popolare” e il partito dell’Unione di centro) si sarebbero registrati pure tra gli altri assessori del sindaco Stasi e tra i consiglieri comunali della maggioranza che sostiene l’esecutivo.

Purtuttavia, la “combriccola del Flavio” sarebbe intenzionata ad andare avanti, e il 1° luglio il servizio affidato alla “Asd Baywatch Co.Ro.” dovrebbe partire come nulla fosse.

Da sinistra verso destra, la vicesindaca Maria Salimbeni, il sindaco Stasi e l’assessore Argentino

Carabinieri stamane in municipio?

Voci non confermate – ma nemmeno smentite – rivelano ad AltrePagine che stamane negli uffici comunali del Settore “Politiche europee e sviluppo strategico” diretto da Soda si siano presentati i carabinieri al fine d’accedere agli atti amministrativi e alla documentazione connessa all’affido diretto.

Fosse così, oltre alle infuocate polemiche politiche in questi giorni potrebbe esservi stato qualche esposto formalizzato alla Procura di Castrovillari. Oppure i magistrati della Procura, di loro stessa iniziativa e proprio sulla base delle notizie emerse, vorrebbero vederci “chiaro”. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.