Sembrerebbe che tra le campagne di contrada Corsi, a Sibari, la ‘ndrangheta v’abbia impiantato una piantagione di… armi.

L’ultimo ritrovamento – ancora una volta effettuato dai carabinieri della Compagnia di Cassano Jonio diretta dal capitano Michele Ornelli, risale a ieri sera, dopo il blitz “mirato” e la perquisizione in casa e nelle pertinenze dell’abitazione della coppia finita in carcere qualche giorno fa, dov’erano spuntate ed erano state sequestrate ben 5 pistole di vario calibro, numerose munizioni e, addirittura, persino dei giubbetti antiproiettile (LEGGI QUI).

Nella serata di ieri, i detective in forza al Nucleo operativo della Compagnia cassanese e i loro colleghi della Stazione di Sibari, sotterrata in una porzione di terreno situata a poca distanza da quella stessa casa, hanno trovato e sequestrato un’altra pistola.

Si tratta d’un revolver calibro 22, con la matricola abrasa e perfettamente funzionante.

Informato il magistrato di turno in Procura a Castrovillari, il sequestro dell’arma clandestina è stato effettuato a carico d’ignoti.

Sul revolver, come sulle pistole trovate nei giorni scorsi, sono già in corso le analisi scientifiche finalizzate ad appurare se abbiano o meno a che fare con recenti o meno recenti fatti di sangue verificatisi nella Sibaritide. redazione@altrepagine.it